E’ sempre il dopo, è sempre il poi.

Da quanti anni ci si batte per evitare le seconde file di macchine parcheggiate nelle vie, a ridosso delle strisce pedonali,  dietro una curva,  di fianco alle  rotaie dei tram…..tutte situazioni che mettono in pericolo pedoni,  ciclisti altri automobilisti ai quali è impedita la visuale. Tutti.

Chi parcheggia in seconda  fila, oltre a trasgredire la legge, dovrebbe  soprattutto  porsi il problema se in quella posizione intralcia il traffico, costringe gli altri a fare   curve,  ostruisce la visuale.

Noi dell’Associazione AIVIS abbiamo scritto al Sindaco di Milano, non molto tempo fa, proprio parlando della cosi detta “sosta selvaggia!,  sottolinenando che forse , più importante a nostro parere non è dare le multe a chi, percheggiato correttamete ha un gratta e sosta scaduto magari da venti minuti, ma impedire questo fenomeno delle seconde file, se non a volte, assurdamente delle terze file di parcheggio, in quanto   pericolossissimo.

Avevamo anche segnalato alcuni punti critici : via Solari, Via Tolstoi,   via Lorenteggio. a Milano. Abbiamo anche fatto presente che la sosta selvaggia. unitamente alla scarsa illuminzione poteva produrre tragedie.  Nulla è cambiato.

Oltre ad un più fattivo intervento , come affermato giustamente dall’Assessore Marco Granelli , da parte della Polizia Locale , che contrasti questo grave  fenomeno  delle seconde file, si dovrebbe iniziare una campagna che responsabilizzi gli automobilisti . La  parola d’ordine è proprio questa :  responsabilizzazione.

Tra l’altro sempre nella zona di Via Solari, teatro della tragedia, vi è un altro punto critico di grande pericolosità : la Piazza del Rosario.

Molti cittadini ci segnalano che la Piazza viene erroneamente scambiata per una rotatoria ,  e dunque non viene data la precedenza a chi giunge da destra .  Questo comporta disagi e difficoltà e pericolo anche per i pedoni  che devono attraversarla.  Ci sono già stati rischi di incidenti ma soprattutto ci segnalano fenomeni di aggressività .

Sabato 5 novembre, intorno alle 20.00  un automobilista  che non ha dato la precedenza a chi giungeva da destra pare sia sceso minaccioso con un ferro  in mano  dalla macchina,  pretendendo di avere ragione a tutti i costi e costringendo chi aveva invece veramente  ragione , a chiudersi  cautelativamente in macchina per evitare   che si trascendesse.

Abbiamo  speranza che questa amministrazione esprima più sensibilità e capacità di intervento   nei riguardi del problema della sicurezza stradale e nei confronti delle vittime della strada.

Milano, 8 novembre 2011