I primi di dicembre, la presidente di AIVIS, Dott.ssa Manuela Barbarossa, è stata ospite alla trasmissione Italia sul due, in onda su RAI 2, e ha portato all’attezione del pubblico proprio il problema delle strisce pedonali. In Inghilterra, ha detto, vogliono abolirle perchè non assolvono più alla loro funzione di sicurezza.

In quella trasmissione si parlava della tragedia di Torino dove una famiglia è stata investita sulle strisce pedonali.   Ieri  purtroppo sulle strade di Milano e hinterland sono avvenuti altri incidenti gravissimi:  il bilancio è di quattro vittime. Due  vittime della strada sono pedoni  anziani  travolti mentre stavano attraversando la strada nei pressi delle strisce pedonali.
Il primo incidente si è verificato a Vanzago,  dove un pensionato di 86 anni  è stato  urtato da un furgone:  cade a terra e resta  illeso, ma subito dopo viene tragicamente investito da un’auto che giunge sulla corsia opposta e lo uccide.
Alle 7.30 in pieno centro a Milano  invece, in Piazza principessa Clotilde, un uomo di 86 anni, Luigi Carpaneda, viene travolto mentre si trova sulle  strisce pedonali, proprio davanti al Fatebenefratelli dove viene ricoverato in condizioni disperate. Morirà tre ore più tardi.

Le cifre sono sempre sconcertanti: con i due pedoni travolti ieri, 9  sono  le vittime (7 morti, 2 feriti) delle strisce pedonali negli ultimi due mesi.

Non solo da tempo abbiamo denunciato la pericolosità delle strisce pedonali, ma abbiamo anche spiegato le motivazioni di tale situzione, sempre sull’esempio inglese. L’analisi attenta della nostra Presidente sulla nuova antropologia e sui differenti comportamenti sociali in atto da parte di tutti gli utenti della strada, esige che se si vuole eliminare il problema delle vittime della strada, limitarlo, arginarlo, si debba cambiare qualche cosa.

Non si può mantenere una struttura obsoleta, a fronte dei cambiamenti oramai evidenti.  Anche a Radio Meneghina, ospiti del programma di Luca Barbato, Manuela Barbarossa e Giuseppe Bellanca, Vicepresidente dell’AIVIS, circa due mesi fa, affrontando sempre il problema delle vittime della strada, hanno portato all’attenzione di tutti questo problema delle strisce pedonali.

La parola d’ordine di AIVIS?  Cambiamento. Se si vuole veramente affrontare il problema dlle vittime della strada che, ricordiamo, non sono solo i morti, ma anche coloro che restano gravemenete offesi a seguito di incidenti stradali, si deve partire dalla volontà di cambiamento. E la volontà di cambiamento nasce anche dalla vera comprensione del problema.

Milano 15 dicembre 2011