COMUNICATI

Il 20 novembre 2011   AIVIS  ha chiesto di celebrare  una messa  nella gironata mondiale in ricordo delle vittime della strada,  Una messa , alle ore 11.30 è stata celebrata  a Milano nella Chiesa di Piazza del Rosario, da Don Fausto Girardi,  e un’altra  è stata celebrata alle ore 18.00 nel Duomo di Monza.

 

12   novembre 2011 ,ore 10..00  Milano    CONFERENZA AIVIS

Convegno nazionale organizzato dall’Associazione AIVIS con il Patrocinio del Comune di Milano

dal titolo : ” PER UN RINNOVATO IMPEGNO CIVILE. LE VITTIME DELLA STRADA UNA QUESTIONE DI SICUREZZA UNA QUESTIONE MORALE”.

Sabato 12 Novembre 2011    ore 10.00     MILANO – PALAZZO MARINO  Piazza della Scala 2 – Sala Alessi

Sabato 1 ottobre  2011  alle ore   9.00

 Manuela Barbarossa, Presidente AIVIS        ospite del Programma

 UNO MATTINA IN FAMIGLIA 

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-0e230c1d-9573-424f-8960-786edf4eaef5.html#p=0     per parlare del  problema dell’aggressività che si scatena quando si è alla guida, commentando gli ultimi tragici fatti di cronaca.

 DOMENICA 2 OTTOBRE  2011

 MANUELA BARBAROSSA , PRESIDENTE AIVIS ,

INTERVISTATA DA rai 1 al telegiornale delle ore 20

sugli  autovelox       http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-ec68ddf9-e6ef-4785-bb0b-0a1fb35ea5cb-tg1.html

 

MODIFICA DELLA LEGGE SUL PATTEGGIAMENTO  RICONOSCIMENTO DEL RUOLO DI VITTIMA : appunti psicoanalitici  di Manuela Barbarossa 

  Presidente AIVIS

La nostra raccolta firme per la richiesta di modifica della legge sul patteggiamento in caso di incidente stradale, sta incontrando tantissimi riconoscimenti.   Numerosissime adesioni da parte di politici, di intellettuali, ma soprattutto da parte di persone della società civile che si sono già attivate a sostegno di AIVIS e della battaglia che sta portando avanti.     L’8 maggio 2011 , in via Dante a Milano, quando abbiamo dato formalmente e simbolicamente il via alla nostra iniziativa, eravamo  già in tanti, in tutta Italia . Oggi siamo ancora di più.Questa richiesta , che verrà portata al parlamento entro breve tempo, rappresenta una svolta anche per quanto concerne il riconoscimento legislativo e sociale del ruolo di vittima, di chi subisce una violenza fisica, morale, esistenziale, senza potersene sottrarre, ad opera di altri che talvolta restano persino sconosciuti , oltre che impuniti.

Come ho avuto occasione di osservare in una mia lezione tenuta al corso di specializzazione in psicoanalisi, che trattava  del rapporto tra vittime e persecutore nella concezione freudiana, la vittima , il più delle volte non ha voce , resta sullo sfondo, quasi a lato dell’evento che l’ha fissata in questo terribile ruolo dal quale non potrà mai più sottrarsi.

Questo accade perchè la vittima rappresenta la cattiva coscienza di una società civile che non ha saputo proteggere e cautelare i propri cittadini , li ha lasciati soli, o forse perchè la vittima assume involontariamente ma necessariamente , una dimensione esistenziale del soggetto differente rispetto alla norma e ci ricorda che tutti potremmo subire ciò che ha reso la vittima tale. Viene meno , di fronte alla vittima, il sentimento di invincibilità.

La vittima è la dimostrazione vivente che il male esiste.

 E’ la dimostrazione che qualche cosa non ha funzionato nel mondo.

La vittima diviene per il sociale un sintomo .